Archivia Giugno 30, 2026

Indennità di Pronto Soccorso, Fp Cgil Calabria: “Accordo firmato senza confronto e con gravi esclusioni”

L’accordo sulle linee guida regionali per l’indennità di Pronto Soccorso, firmato presso la Regione lo scorso 25 giugno, esclude diverse figure impiegate nell’emergenza-urgenza. A denunciarlo è la Fp Cgil Calabria sottolineando di non essere stata convocata al Tavolo.

In una lettera indirizzata al presidente Occhiuto e al dipartimento regionale Salute e Servizi Sanitari, il Segretario Generale Bruno Ferdinando Bruno Schipano fa notare che l’accordo riconosce l’indennità di Pronto Soccorso esclusivamente al personale formalmente assegnato al Ps (professionisti della salute e funzionari, operatori e personale di supporto), escludendo il personale del SUEM 118, ivi comprese le Centrali Operative; i punti di primo intervento; i Pronto Soccorso Ostetrico-Ginecologici e Pediatrici.

“Questa esclusione è una scelta deliberata, e la FP CGIL la contesta sul piano contrattuale – afferma Schipano – L’art. 69 del CCNL Comparto Sanità 2022/2024, così come il previgente art. 107 comma 4 del CCNL 2019/2021, identifica come destinatari il personale dei servizi di emergenza-urgenza. La norma contrattuale non circoscrive l’ambito ai soli Pronto Soccorso ordinari ma, al contrario, lascia alle parti regionali il compito di individuare i servizi, in coerenza con la finalità compensativa dell’istituto, ovvero il disagio derivante dall’attività prestata in specifici contesti ad alta intensità assistenziale”.

“Il Suem 118 – ribadisce il Segretario – eroga assistenza di emergenza-urgenza sul territorio con le medesime caratteristiche di criticità, imprevedibilità e pressione psicofisica che contraddistinguono il Pronto Soccorso. I PS Ostetrico-Ginecologici e Pediatrici gestiscono urgenze che nessun professionista della salute considera ordinaria attività clinica. I PPI (Punti di primo intervento) costituiscono il primo filtro territoriale dell’emergenza. Sostenere che questi servizi non rientrino nella ratio dell’istituto richiede una giustificazione che l’accordo non fornisce”.

Per Schipano la logica applicata con l’ultimo accordo è, inoltre, in netto contrasto con i precedenti: “Si retrocede da un perimetro più ampio a uno più ristretto, in assenza di modifiche normative o contrattuali che lo giustifichino. Questa discontinuità non è solo incoerente: produce una disparità di trattamento tra lavoratori che svolgono funzioni analoghe in servizi analoghi, rispetto a quanto riconosciuto negli anni precedenti”.

“La Fp Cgil ritiene – prosegue – che la distribuzione di risorse contrattuali debba seguire criteri di equità sostanziale, non di convenienza formale. L’esclusione di interi segmenti organizzativi non riduce il monte risorse: lo concentra su una platea più ristretta, con l’effetto paradossale di premiare di più alcuni e di non riconoscere nulla ad altri che svolgono funzioni equivalenti”.

Per nulla trascurabile, inoltre, la mancata convocazione della Fp alla discussione e firma dell’accordo: “Non è un incidente isolato –  precisa Schipano – e ripropone una questione strutturale nel sistema di relazioni sindacali in Calabria: la tendenza a concludere accordi in condizioni di partecipazione incompleta, con organizzazioni convocate tardivamente o non convocate, e a non concedere tempi di riflessione adeguati su testi articolati che producono effetti economici rilevanti e pluriennali”.

“Un accordo di questa importanza – conclude il Segretario – non si firma al buio. Procedere immediatamente alla firma, ignorando i tempi minimi della democrazia sindacale, svilisce il valore della contrattazione e produce intese deboli, contestate già il giorno successivo”.

Ecco perché la Fp Cgil Calabria ha chiesto la riapertura del confronto sull’accordo del 25 giugno 2026, con convocazione di tutte le organizzazioni sindacali, in ragione della rappresentanza; la revisione del perimetro dei destinatari dell’indennità, con reintegro del SUEM 118 (incluse le Centrali Operative), dei PPI e dei PS Ostetrico-Ginecologici e Pediatrici; l’adozione di procedure che prevedano tempi minimi di trasmissione dei testi prima della firma degli accordi, garantendo a tutte le parti un esame adeguato dei contenuti.

 

Sanità, FP CGIL : “Le graduatorie pubbliche non si aggirano con le agenzie interinali”

“Chiediamo formalmente ad Azienda Zero e alla Regione Calabria di rendere pubblico il cronoprogramma per l’espletamento del concorso da 300 posti di infermiere già bandito e ancora non espletato. La procedura deve concludersi in tempi certi e rapidi. Non è accettabile che 2.700 candidati attendano l’esito di un concorso già bandito mentre le aziende sanitarie alimentano il mercato privato del lavoro interinale”.

Lo afferma il Segretario Generale Fp Cgil Calabria Bruno Ferdinando Schipano commentando l’avvio da parte di Azienda Zero di una procedura di reclutamento urgente di personale a tempo determinato per il 118 di Tropea, nonché nelle Asp di Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza.

“Si tratta di una soluzione tampone insufficiente. Che non risolve minimamente la carenza strutturale di personale e non cancella l’irrazionalità di bloccare i canali di assunzione ordinari e stabili. Questo non è un paradosso amministrativo. È una scelta politica. E come tale va giudicata”, sottolinea Schipano.

La FP CGIL Calabria chiede:

  • ad Azienda Zero: la pubblicazione immediata del cronoprogramma per l’espletamento del concorso da 300 posti di infermiere già bandito, con oltre 2.700 domande pervenute.
  • a tutte le ASP calabresi: la pubblicazione dello stato aggiornato delle graduatorie di OSS e infermieri attive e non scadute, con indicazione del fabbisogno residuo e avvio immediato delle procedure di scorrimento.
  • all’ASP di Vibo Valentia: la sospensione del ricorso all’agenzia interinale per la copertura dei posti negli Ospedali di Comunità di Tropea e Soriano, e l’avvio contestuale delle procedure di assunzione ordinaria.
  • all’ASP di Cosenza: il recepimento delle ragioni poste alla base della diffida degli oss idonei e l’avvio dello scorrimento delle graduatorie vigenti, con esclusione di qualsiasi forma di reclutamento esterno finché le graduatorie non siano esaurite.
  • alla Regione Calabria: la convocazione urgente di un tavolo con le organizzazioni sindacali, il Commissario ad Acta e i Direttori Generali delle ASP, per definire un piano straordinario di assunzioni stabili coerente con il fabbisogno PNRR e con le disposizioni sul pubblico impiego.

“La graduatoria pubblica non è uno strumento burocratico: è un patto con i lavoratori. Chi partecipa a una selezione pubblica lo fa perché crede che il merito, e non la conoscenza o la fortuna, determini l’accesso al lavoro. Quando un’azienda sanitaria aggira quella graduatoria ricorrendo a un’agenzia privata, non viola solo una norma: viola quel patto.  Chiediamo alla Regione Calabria e al Commissario ad Acta per la Sanità – conclude Schipano – di chiarire pubblicamente quale modello occupazionale si intende adottare per le strutture PNRR. La risposta non può essere l’interinale”.

È Schipano il nuovo Segretario Generale Fp Cgil Calabria. Sanità pubblica e enti locali le priorità

Bruno Schipano, eletto Segretario Generale Fp Cgil Calabria

È Bruno Schipano, già componente di Segreteria della Fp Cgil Calabria, il nuovo Segretario Generale della Funzione Pubblica Cgil Calabria.

L’elezione è arrivata al termine di una assemblea generale alla quale hanno preso parte il Segretario Generale Federico Buzzanca, il Segretario Organizzativo Fp Cgil Nazionale Mauro Puglia, il Segretario Generale Cgil Calabria Gianfranco Trotta.

“Assumo la guida della Fp Cgil Calabria con grande responsabilità, consapevole che la nostra priorità assoluta è il rilancio della sanità pubblica. Ci batteremo per un piano straordinario di assunzioni che permetta l’abbattimento immediato delle infinite liste d’attesa e rallenti drasticamente la drammatica migrazione sanitaria dei nostri cittadini”, ha dichiarato Schipano. “Altrettanto urgente è accendere i riflettori sulla fragilità strutturale degli enti locali calabresi, ormai al collasso per la carenza di personale. Ringrazio – ha aggiunto – le compagne e i compagni per la fiducia, unitamente alla segreteria nazionale e quella confederale regionale per aver proposto il mio nome alla guida della Fp Cgil Calabria: saremo da subito in prima linea per valorizzare il lavoro pubblico, contrastare il precariato e garantire alla Calabria il diritto costituzionale alla salute e a servizi efficienti”.

Ad Alessandra Baldari, Segretaria Generale uscente, Fp Cgil Calabria rivolge i più cari e sinceri ringraziamenti per il lungo percorso fatto nel quale ha dimostrato impegno, dedizione e passione, nonché un’incontenibile energia nel sostenere e affrontare le tante sfide del comparto pubblico.

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