È Schipano il nuovo Segretario Generale Fp Cgil Calabria. Sanità pubblica e enti locali le priorità

Bruno Schipano, eletto Segretario Generale Fp Cgil Calabria

È Bruno Schipano, già componente di Segreteria della Fp Cgil Calabria, il nuovo Segretario Generale della Funzione Pubblica Cgil Calabria.

L’elezione è arrivata al termine di una assemblea generale alla quale hanno preso parte il Segretario Generale Federico Buzzanca, il Segretario Organizzativo Fp Cgil Nazionale Mauro Puglia, il Segretario Generale Cgil Calabria Gianfranco Trotta.

“Assumo la guida della Fp Cgil Calabria con grande responsabilità, consapevole che la nostra priorità assoluta è il rilancio della sanità pubblica. Ci batteremo per un piano straordinario di assunzioni che permetta l’abbattimento immediato delle infinite liste d’attesa e rallenti drasticamente la drammatica migrazione sanitaria dei nostri cittadini”, ha dichiarato Schipano. “Altrettanto urgente è accendere i riflettori sulla fragilità strutturale degli enti locali calabresi, ormai al collasso per la carenza di personale. Ringrazio – ha aggiunto – le compagne e i compagni per la fiducia, unitamente alla segreteria nazionale e quella confederale regionale per aver proposto il mio nome alla guida della Fp Cgil Calabria: saremo da subito in prima linea per valorizzare il lavoro pubblico, contrastare il precariato e garantire alla Calabria il diritto costituzionale alla salute e a servizi efficienti”.

Ad Alessandra Baldari, Segretaria Generale uscente, Fp Cgil Calabria rivolge i più cari e sinceri ringraziamenti per il lungo percorso fatto nel quale ha dimostrato impegno, dedizione e passione, nonché un’incontenibile energia nel sostenere e affrontare le tante sfide del comparto pubblico.

Calabria Verde, ritardi nell’erogazione della produttività. Fp Cgil pronta alla mobilitazione e ad azioni legali

Fp Cgil Calabria denuncia gravi ritardi nella validazione della relazione sulla performance di Azienda Calabria Verde da parte dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) regionale. A causa di tale ritardo, non è stato possibile procedere con l’erogazione della produttività per l’anno 2022 ai lavoratori.

“Questa situazione è intollerabile – affermano la Segretaria Generale Fp Cgil Calabria Alessandra Baldari e il Segretario Fp Cgil Calabria Bruno Schipano – la pazienza dei lavoratori è ormai agli sgoccioli e quanto sta avvenendo contribuisce ad acutizzare ulteriormente il profondo malessere e il grave disagio avvertito dalle lavoratrici e dai lavoratori di Calabria Verde. Tali inadempienze si collocano all’interno di un contesto già precario anche a causa degli stipendi più bassi di tutto il pubblico impiego”.

“Il ciclo della performance degli enti pubblici è un sistema eccessivamente complesso e farraginoso che non riesce a garantire né precisione né puntualità nei pagamenti delle spettanze dovute. Lo ribadiamo con forza – aggiungono i sindacalisti -, non siamo più disposti ad accettare giustificazioni per i presunti impedimenti che determinano la legittima indignazione dei lavoratori e delle loro famiglie che subiscono un forte pregiudizio economico a causa dei continui ritardi, soprattutto in presenza di condizioni monoreddituali”.

“La FP Cgil chiede che vengano immediatamente rimossi tutti gli ostacoli alla liquidazione delle somme spettanti, ribadendo l’urgenza di garantire il rispetto dei diritti economici dei lavoratori. L’assenza di un intervento tempestivo e risolutivo comporterebbe inevitabilmente un inasprimento della protesta, che potrebbe sfociare in azioni più incisive, compreso il ricorso a vertenze legali per tutelare gli interessi dei lavoratori. Inoltre, non si escludono ulteriori azioni di mobilitazione sul territorio, con la partecipazione attiva degli stessi lavoratori coinvolti. L’obiettivo – concludono – resta quello di ottenere una soluzione definitiva e celere, che ponga fine a una situazione che sta diventando insostenibile”.

Progressioni ferme in Regione. Fp Cgil Calabria si rivolge ad Occhiuto: “Necessario un cambio di passo nella  gestione del personale”

“Quale sarà mai il problema oscuro che non consente ai bandi per le progressioni verticali da operatore esperto a istruttore e da istruttore a funzionario, pubblicati nel lontano dicembre 2023, di vedere ancora oggi, nel mese di maggio 2025, concluso il suo iter burocratico con la graduatoria definitiva?”. Lo chiede il Segretario Fp Cgil Calabria Bruno Schipano in una lettera indirizzata al presidente Occhiuto e all’assessore al Personale Filippo Pietropaolo.

“L’amministrazione regionale – afferma il sindacalista – continua incessante nella sua azione di messa a dura prova della pazienza dei dipendenti. Non ci possono essere più scusanti a fronte della registrazione di una dilatazione così esagerata della tempistica nella definizione delle procedure relative alle progressioni verticali tra le aree e ai differenziali stipendiali. La Fp Cgil non può che sposare l’incredulità dei dipendenti, che attendono dal 2008 lo sblocco delle progressioni tra le aree, per il giusto riconoscimento delle competenze possedute e maturate, e che tra l’altro dopo aver subito un colloquio valutativo non necessario, lo ribadiamo con forza ancora una volta, ora devono pure attendere, a causa di un’evidente inefficienza dirigenziale mesi e mesi la fine di questa lunga storia!”

“Non meno grave la realtà afferente la procedura dei differenziali stipendiali annualità 2023 – continua Schipano –  che coinvolge i funzionari della Giunta regionale della Calabria che, dopo avere preso visione della graduatoria provvisoria, pubblicata in netto ritardo, e segnalato tutte le storture della stessa, non sono neppure nella condizione di poter sapere se devono partecipare al nuovo, ormai vecchio bando del 2024”.

“È arrivato il momento di cambiare rotta! La tanto decantata efficiente macchina amministrativa fa, innegabilmente, acqua da tutte le parti e a farne le spese non possono essere certamente i dipendenti, i quali non vengano valorizzati e premiati come dovrebbero, nonostante il loro operato quotidiano spesso prestato in condizioni poco consone ad uffici di importante rilevanza quale dovrebbero essere quelli della Giunta regionale. Si invita – conclude – il Presidente Occhiuto e l’Assessore al Personale ad intervenire tempestivamente, affinché queste inefficienze non si elevino a sistema. Per una volta mettiamo al primo posto l’aspettativa delle lavoratrici e dei lavoratori. È importante che si lavori insieme per arrivare in tempi rapidi alla pubblicazione delle graduatorie definitive, che sono ormai aperte da troppo tempo e, più in generale, ad un cambio di passo nella gestione del personale della Regione Calabria”.

 

Calabria Verde, Fp Cgil contraria alla trasformazione in ente economico verso lo stato di agitazione

“La Fp Cgil Calabria condivide la preoccupazione dei lavoratori per la notizia, diffusa nei giorni scorsi dagli assessori regionali, dell’imminente trasformazione dell’azienda Calabria Verde da ente pubblico non economico ad ente pubblico economico.

Non può che destare perplessità la decisione di snaturare l’azienda dopo il graduale processo di

risanamento e la ormai prossima risoluzione delle problematiche finanziarie che hanno

attanagliato l’azienda per diversi anni”, lo scrivono in una lettera indirizzata al direttore generale dell’Azienda Calabria Verde Giuseppe Oliva  la Segretaria Generale Fp Cgil Calabria Alessandra Baldari e il Segretario Fp Cgil Calabria Ferdinando Schipano.

“È bene ricordare  – affermano – che le difficoltà finanziarie dell’azienda sono scaturite dal mancato trasferimento del Trattamento di Fine Rapporto maturato dagli operai forestali presso il precedente ente, Afor, nonché dal mancato finanziamento dell’attività lavorativa, svolta da parte degli stessi, per via di un improprio decreto della Regione Calabria con il quale ha chiesto la restituzione delle

somme dovute. Riteniamo che la fine del commissariamento e la positiva gestione aziendale in essere avrebbero dovuto indurre i vertici regionali ad una maggiore prudenza, ricercando un confronto aziendale, con l’obiettivo di creare le basi per garantire una rinnovata e produttiva forestazione adeguata ai tempi”.

“Contrariamente a quanto immaginabile, per motivazioni a noi oscure, si avvia l’iter per una modifica alla legge istitutiva di Calabria Verde trasformando la sua natura giuridica. Ci auguriamo che il prossimo Consiglio regionale non riservi brutte sorprese, e che, nel silenzio generale, non si attui l’infelice obiettivo, sostenendo una Legge omnibus che andrebbe ad introdurre modifiche alla legge 25/2013. Poco convincenti, certamente, a nostro avviso, sono le ragioni addotte secondo le quali i fondi Fas assegnati al settore forestazione, grazie alla Legge 197/2022, non possano facilmente impiegarsi, anche alla luce delle modifiche introdotte al DDL di bilancio 2023, art.1 c. 697. Le risorse disponibili, a quanto pare, anche grazie all’interessamento del presidente Occhiuto,

dovrebbero essere disponibili sia per il 2025 che per l’annualità 2026, o dovremmo forse – chiedono i due sindacalisti –  dare ascolto a quei componenti della giunta regionale che ritengono le risorse non utilizzabili smentendo quanto fatto dal presidente? Si vuole forse destinare impropriamente queste risorse ad altri usi?”

“Inconcepibile – aggiungono Baldari e Schipano – l’idea di voler collocare sul mercato l’azienda andando a recuperare risorse finanziarie dal taglio dei boschi. L’illogicità di tale ragionamento è rappresentata dal fatto, superfluo finanche evidenziarlo, che per far fronte agli oneri del personale bisognerebbe radere al suolo l’intero patrimonio boschivo della Calabria, senza tra l’altro raggiungere l’obiettivo. Ancor meno credibile è la rassicurazione prospettata secondo la quale con l’ente economico si potranno avviare nuove assunzioni, anche perché ben sappiamo che il risanamento dell’Ente lo consente già al momento. Basta, del resto, consultare la dotazione organica approvata nell’anno 2023 per poter accertare gli spazi assunzionali disponibili sia per il comparto privato che per quello pubblico”.

“Alla luce di quanto fin qui espresso e di più approfondite osservazioni già esplicitate nel corso della riunione del 4 novembre in Cittadella, si sottolinea l’inevitabile contrarietà della FP Cgil,che rappresenta e tutela questi lavoratori. Si ribadisce il dissenso alla modifica della natura giuridica dell’Ente, perché dannosa non soltanto per i dipendenti dell’azienda, comparto forestazione e funzioni locali, in quanto gli stessi sarebbero trasferiti in un contesto aziendale passibile di ulteriore trasformazione che non potrebbe garantire gli stessi diritti contrattuali e li esporrebbe al rischio di perdita del posto di lavoro in caso di fallimento aziendale, esponendo, altresì, l’Ente ad un dispendio di risorse economiche a fronte delle certe azioni giudiziarie che saranno promosse dai lavoratori affiancati dalla FP CGIL Calabria.

Inoltre – sottolineano – la trasformazione sarebbe pericolosa nell’ottica dei servizi erogati alla collettività, in quanto certamente collocherebbe in secondo piano la valorizzazione e la salvaguardia dei boschi e dell’ambiente, ed esporrebbe ai rischi connessi al dissesto idrogeologico e a tanto altro, dovendo prioritariamente assicurare l’equilibrio di bilancio”.

“L’Ente Pubblico non economico, atteso il servizio pubblico alla collettività che questi lavoratori erogano, rappresenta una garanzia anche in termini di trasparenza, garantendo delle procedure amministrative attuate in osservanza delle norme che, in un territorio come la Calabria ed in un settore quale quello della forestazione, dovrebbero essere ben attenzionate dal governo regionale. La Fp Cgil Calabria nel ribadire la forte contrarietà alla trasformazione di una pubblica amministrazione in un ente economico, a stretto giro, convocherà – concludono –  un’assemblea dei lavoratori del comparto delle funzioni locali, proponendo lo stato di agitazione”.

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